Pina Bausch, l’Arte Terapia e il movimento Autentico

Ieri, per la seconda sera consecutiva sono andata a vedere Pina, di Wenders. Occhiali 3D infilati sopra i miei, mi sono immersa in un mondo di bellezza. Il film incanta e il tempo vola via: ben costruito e potente partecipa l’evoluzione di Pina Bausch con grazia e leggerezza.  Ci lascia entrare per un breve momento nella sua profondità e avvicinare quella che nel film viene più volte nominata come solitudine, che sicuramente lo era, ma  a me è sembrata la capacità di portare se stessa con elegante, struggente consapevolezza.
Compare, tra le altre, la messa in scena di Café Muller in un gioco di sovrapposizioni tra ieri e oggi che crea un momento prezioso di eterno presente a partire dal momento in cui Pina fa nascere in pochi istanti la sua famosa pièce di teatro danza.
Lo fa partendo dalla percezione di un Vuoto scenico che decide di animare con poche sedie, qualcuno che si muove nello spazio ad occhi chiusi, qualcun altro che interviene freneticamente per evitare a chi non vede l’incontro con gli ostacoli e favorire quello con l’Altro sulla scena; altri ancora che intervengono per cambiare le relazioni casuali  che si creano…Sullo sfondo Pina e, anche quando non può più essere presente, ancora Pina come testimone ad ogni fremito, a ogni emozione. E questa sembra essere la certezza di ogni danzatore, amico, collaboratore, della grande famiglia del teatro danza: che lei fosse presente a ciascuno con una qualità di testimonianza particolare. Ciascuno si sentiva visto e poteva trovare la strada verso una presenza a se stesso in cui corpo e mente, anima e psiche, volontà e abbandono potevano integrarsi. 


Questo è per me un tema sempre più importante.
Il mio modo di essere arte terapeuta e artista è cambiato da quando pratico il Movimento Autentico.Il mio modo di essere è cambiato.
Ho pensato e scritto su questo cambiamento, incerta su cosa, come, quanto, quando comunicare. L’incertezza di quando ci si avvicina qualcosa di molto prezioso e si ha paura di sciuparlo.
Il film mi ha fatto pensare che forse è ora, forse bisogna mettere in scena partendo da poco: trovate qui sotto il link per le riflessioni su
Arte Terapia e Movimento Autentico

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Art therapist, artist,
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Una risposta a Pina Bausch, l’Arte Terapia e il movimento Autentico

  1. elena ha detto:

    ciao Cecilia anche io ho pensato molto alla qualità di testimonianza di Pina che traspare dal film… e anche a proposito dell suo restituire con (poche) parole, consapevole che anche quando si parla le parole rimandano ad un non dicibile… bellissimo!
    Elena

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